Servizi ecosistemici e qualità del territorio

La nuova normativa in materia di foreste (D.L 34/2018) offre uno specifico quadro di riferimento per la gestione del patrimonio forestale e dei servizi ecosistemici, prevedendo strumenti come gli “Accordi di foresta” per costruire sinergie, condividere le sfide economiche e promuovere l'economia circolare della filiera foresta-legno attraverso una gestione attiva e partecipata.

Uno dei temi chiave per qualità del territorio è il dissesto idrogeologico e la sua manutenzione preventiva che consente una maggior resilienza rispetto agli effetti del cambiamento climatico in corso e più ampie opportunità di valorizzazione delle bio-risorse, inclusa la produzione di alimenti, risorse energetiche e la messa in valore di asset ecologici e culturali.

Il fenomeno del dissesto idrogeologico coinvolge, quindi, parecchi settori che in modo sinergico potrebbero sviluppare effetti benefici sul territorio. Un primo obiettivo del progetto è quello di valutare a livello di Unità Ecologico Funzionale in cui è inserita l’area del Parco Monte Peglia e verificare la fattibilità economica necessaria a finanziare azioni di protezione degli ecosistemi attraverso l'applicazione del sistema Paying for Ecosystem Services (PES).

Cosa propone il progetto

Il progetto “Monte Peglia Green Community” si propone di intervenire sul territorio di riferimento analizzando le caratteristiche del capitale naturale, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, al fine di mappare i servizi eco sistemici ed identificare i poli della domanda e dell’offerta.

Il progetto fornirà il supporto necessario alla pianificazione d’interventi territoriali per l’adattamento del cambiamento climatico e la promozione dello sviluppo locale sostenibile, contribuendo alla definizione della Strategia di sviluppo e valorizzazione dei boschi e dei servizi ecosistemici ad essi connessi.

Verrà così posta attenzione sull’aspetto ambientale (rete ecologica territoriale, conservazione della biodiversità e mitigazione cambiamento climatico); sociale (salute pubblica, inquinamento e servizi ecosistemici culturali), economico ed occupazionale (rete di servizi, riqualificazione di aree ed edifici dismessi e mantenimento degli ecosistemi secondo i dettami della strategia per la biodiversità).

La prima area di interesse che il progetto intende affrontare è quella relativa alla produzione e distribuzione di energia da biomasse legnose attraverso la gestione sostenibile del patrimonio boschivo del Monte Peglia.

Le attività e i risultati attesi

L’insieme articolato di attività si svilupperà in un percorso partecipativo aperto a tutti gli attori socioeconomici del territorio, elaborazioni concretizzate nei seguenti strumenti di base ed operativi:

  • check Banca dati relazionale riguardante le informazioni territoriali sugli ecosistemi e le loro funzioni per l’area pilota in relazione ai cambiamenti climatici;
  • check Programma partecipativo e di condivisione dello sviluppo del lavoro;
  • check Mappatura dei diversi servizi ecosistemici interessati e valutazione ecologico-economica utilizzando i dati e le informazioni della banca dati;
  • check Elaborare forme di quantificazione (in termini di domanda e offerta) biofisica, qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici rilevanti;
  • check Individuare le categorie dei potenziali beneficiari dei servizi ecosistemici;
  • check Elaborare e sviluppare una contabilità ambientale volta a tradurre valori ambientali non di mercato in reali incentivi finanziari per gli attori locali affinché con certificazioni volontarie, buone pratiche, comunicazione ambientale, venga promosso e supportato il mantenimento delle molteplici funzioni ecologiche offerte dalla biodiversità e dal capitale naturale;
  • check Identificare gli strumenti e le modalità di governance funzionali all’introduzione dei PES che possano aumentare il livello dei servizi ecosistemici forniti dall'area attraverso lo sviluppo e la promozione di meccanismi di pagamento e remunerazione dei servizi ecosistemici (PES).

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